13 giu 2016

Work In Progress • Reazioni



Un piccolo estratto dal mio ultimo racconto è ancora da revisionare perdonatemi i refusi! 😇

Reazione alla calura estiva... quando nasce una Milf

... Al tramonto, l’interno delle cabine diventa buio peggio di una cantina, cerco l’interruttore della luce prima di entrare, ma qualcuno dietro di me mi spinge dentro con forza, chiudendosi la porta alle spalle.
«Zitta!» Labbra screpolate e pelle profumata di salmastro, sono appiccicate alla mia schiena. Mi volto per poi cercare di muovermi il meno possibile in quello spazio ristretto, ma anche solo respirare mi spinge verso di lui.
«Nic…»
«Zitta. Ti devo tappare la bocca?» in un nano secondo penso a tutti i modi in cui lo potrebbe fare e resto senza respiro.
Mi spinge verso la parete di fondo. Sbatto con il sedere contro un tavolinetto, mi ci appoggio con le mani per non farlo con le sue spalle.
«Brava, adesso siediti». Nicola sa benissimo cosa c’è dentro ogni cabina, dato che le pulisce ogni sera. Visto che non faccio quello che mi ha chiesto, mi prende di peso per la vita e mi fa sedere lui.
Mi allarga le gambe afferrandomi le ginocchia e prima che le richiuda si mette nel mezzo allargando le sue per bloccare altri miei movimenti.
Le sue mani sono un po’ callose e le carezze sulla mia pelle irritata dal sole, sono leggero supplizio. Lenisce quell’impercettibile graffiare con la lingua, che fa scivolare sul mio corpo dopo il passaggio delle dita. Mi scioglie il reggiseno e affonda i denti nella carne dei miei seni.
Sì sono sodi, ancora belli sodi.

Resto immobile, manco fossi una pivella alla sua prima pomiciata.

Racconto presente nella raccolta intitolata "Reazioni" M.C.§E.H.©2016 CC-BY-NC-ND #WorkInProgressReazioni

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