14 giu 2016

Work In Progress • New Story


... Tremava per il freddo, anche se la sua pelle era ancora arrossata per il bagno che le avevo fatto.
Le avevo lavato delicatamente i capelli, massaggiato ogni angolo del corpo con la spugna carica di bagno schiuma. Poi l'avevo lasciata rilassare immersa nell'acqua bollente, uscita dalla vasca e l'avevo legata con le braccia tese al gancio dove era appeso l'accappatoio.

Presi a spazzolarle i capelli con la larga spazzola di legno. Erano lunghi e rossi come il fuoco, sortili come fili di seta.
Appoggiai la spazzola sul ripiano accanto al lavandino e con calma li intrecciai legandoli con elastico dorato. Per pochi secondi sentii il suo respiro accelerare... sapeva bene cosa avrei fatto poco dopo.

Non le detti tregua, ogni colpo secco con la spazzola fu seguito da una carezza, mentre vedevo la cintola dell'accappatoio attorno ai polsi segnarle sempre di più la pelle, quando strattonava le braccia per assecondare il dolore.
La guardai nel riflesso distorto dello specchio appannato davanti a noi, vederla così persa nell'eccitazione mi esaltava.
Ma volevo di più da lei, volevo che mi implorasse fino a sentire i suoi gemiti mischiarsi alle lacrime quando le avrei ordinato di venire.
La pozza d'acqua sotto i suoi piedi la fece scivolare facendole perdere la posizione i cui le avevo detto di mettersi.
«Immobile!» a quell'ordine seguì da un colpo più forte dell'ultimo. Chiuse gli occhi e strinse le labbra per soffocare un grido.

Mi piaceva prendermi cura di lei... a modo mio!

M.C.§E.H.©2016 CC-BY-NC-ND

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