14 giu 2016

Work In Progress • Before


...
Prima di alzarsi, le bloccò il viso tra le mani e la baciò. Emily rimase immobile per qualche attimo, ma poi si lasciò innondare dal calore di Eric. Sapeva di buono, le sue labbra erano un posto sicuro, un angolo dove rifugiarsi.
Il bacio da prima delicato e amorevole, si tramutò in possessivo al punto tale da non lasciarle via di scampo. Eric la sollevò di peso dalla poltrona senza smettere di baciarla.
Cazzo se continua così mi sparirà tra le mani! Imprecò tra se e se ma non lasciò sfuggire dalla sua presa anche quando la sentì divincolarsi.
La strinse ancora più a se, prendendola in braccio dirigendosi verso il corridoio. I loro sguardi incatenati si maledicevano a vicenda, visto che le bocche erano alle prese con una lotta serrata che non dava la possibilità, a nessuno dei due, di parlare.
Con un calcio aprì la porta del bagno e s’infilò dentro il box doccia. Per far reagire Emily ci potevano essere scelte estreme. Con una mano riuscì, non si sa come, ad aprire il rubinetto dell’acqua. Fredda, gelida!
Un urlo sfuggì dalle loro bocche che subito dopo ripresero a divorarsi. La stessa cosa fecero le loro mani con i vestiti. Pochi gesti e furono nudi sotto il getto dell’acqua. Non ebbero il tempo di congelarsi perché un’energia furiosa li avvolse. Eric scivolò verso il basso inondandole il corpo di baci: collo, seno, ventre e infine le gambe. Voleva farla impazzire, bruciare di desiderio.
«Bastardo!» Emily lo prese per i capelli cercando di tirarlo a se fino a fargli portare la bocca sul suo sesso.
Eric la spinse verso la parete della doccia e le appoggiò una gamba sulla sua spalla. Adesso era completamente aperta per lui. Emily era eccitata tanto quanto era carica di rabbia. Le succhiò il clitoride mentre affogava due dita nel sesso, muovendole con un ritmo serrato, fino a sentirla tremare per l’imminente orgasmo. Continuò imperterrito finché non la sentì abbassare ogni difesa godendo. Gli inondò la bocca di umori caldi che contrastarono con l’acqua gelata che scivolava sui loro corpi.
Avrebbe voluto scoparla, sbatterla contro quel muro per vedere la luce nei suoi occhi. Ma non era il momento. Si fece forza, e rinunciando al piacere che lei gli avrebbe potuto dare, si rimise in piedi. Chiuse l’acqua fredda per poi far scorrere quella calda.
«Guardami Emily». Fu solo un sussurro che l’acqua si sarebbe potuto portare via, ma lei lo sentì e rispose a quella richiesta aprendo gli occhi.
«Quando vorrai andare oltre a questo nulla, io sarò al tuo fianco». La baciò con una dolcezza disarmante e uscì dalla doccia.
Prese un telo e con una calma innaturale si asciugò alla bene meglio i capelli...

#WorkInProgressBefore

M.C.§E.H.©2016 CC-BY-NC-ND