30 mar 2016

Reazione mentale a distanza • quando la lontananza è solo materiale

Giusto per non perdere il buon vizio di leggere un altro racconto veloce e intenso come una sveltita fai da te!



Reazione mentale a distanza • quando la lontananza è solo materiale

Socchiuse gli occhi, anzi, li strinse proprio come stava facendo con i pugni. Forse era l'unico modo per non far svanire l’immagine che si era formata nella sua mente: Lara sazia e soddisfatta, distesa sul letto nella penombra del tardo pomeriggio.
Se non fosse stato per la telefonata appena terminata, non avrebbe mai pensato a lei in quella maniera: si conoscevano da qualche tempo, ma fino allora le loro chiacchierate erano sempre state semplici confidenze tra amici. Avevano scoperto il piacere d’interessi comuni, il conforto di momenti tristi, le risate di quelli gioiosi; non le aveva risparmiato nemmeno furiosi rimproveri per le cazzate che spesso lei commetteva.
Ma ora era cambiato tutto.
Erano venuti a galla pensieri annegati in un angolo della mente, fatti per essere vissuti al buio dei sogni.

«Buon pomeriggio dolci labbra.»
«Ciao!» la voce che gli arrivò all'orecchio era morbida e tremolante per l'emozione «non mi aspettavo questa telefonata. Mi sorprende perché stavo pensando proprio a te.» Lui percepì il sorriso di quelle labbra carnose che da tempo immaginava di mordere.
Quella carica erotica che riusciva a trasmettergli anche solo con uno scambio di battute per telefono o in chat, lo faceva fremere ogni volta.
«Mmh, pensavi a me! Interessante… e cosa stavi pensando?» chiese malizioso.
«A quanto mi diverto a farti prudere le mani. Certe volte credo sia un bene sapere che sei dall'altra parte del mondo, tutti questi chilometri che ci separano mettono al sicuro il mio sedere. Ho perso il conto delle sculacciate che mi spetterebbero per tutte le volte che ti ho disobbedito.» Rispose ridacchiando.
«Guarda che non mi ci vuole molto a prendere un aereo per venirti a dare quello che meriti!» il tono duro con cui le aveva parlato la fece sussultare. Silenzio e poi un sospiro che Lara non riuscì a trattenere.
«Cosa stai facendo? Raccontami tutti i dettagli e non tralasciare nessun particolare, chissà se hai il coraggio di giocare con il fuoco… e stai attenta a non scottarti dolci labbra.»
Le aveva affibbiato quel nomignolo quando Lara gli aveva inviato una foto delle sue labbra sporche di zucchero che cercava di raccogliere con la punta della lingua.

Racconto presente nella raccolta intitolata "Reazioni" M.C.§E.H.©2016 CC-BY-NC-ND #WorkInProgressReazioni