31 lug 2015

Sangue d'Agosto

C'é sempre una prima volta per tutto: 
la prima carezza, il primo bacio, la prima volta che fai l'amore e la prima che fai sesso.
Ogni prima volta resta indelebile e unica.

Sangue d’Agosto è il mio racconto presente nella Raccolta Sabbia Bollente 2015 Edizioni Damster.

Sangue d’Agosto

Era l'estate del 1985.
L'ultima estate del mostro di Scandicci. Dei Righeira. Della maglietta con scritto: Ciao!, dei jeans strappati e del suo primo taglio dei capelli alla mohicana.
Era l'estate dei suoi quindici anni, e lei non ne avrebbe mai dimenticato l'odore. Sapeva di salmastro, di sabbia e di mare. L'odore della prima volta.

Come tutti gli anni passava le vacanze dagli zii: certo, erano strani e dei gran rompicoglioni, ma il campeggio era in una pineta mezza selvaggia che si apriva sulla spiaggia dorata e questo la ripagava dalla pena di sopportare quei parenti.
«Vedi di non fare tardi... se dico le undici al massimo puoi ritardare di dieci minuti e guai a te se buchi!»
Ecco, non era nemmeno salita sulla Graziella sgangherata che già doveva fare i conti con le radici e i sassi dei vialetti: Altro che forare una ruota, ho già culo se non mi rompo l’osso del collo!
«Dai zio il luna park chiude a mezzanotte... torno col gruppo!» urlò ridendo quando era già a distanza. La risposta che a malapena sentì fu un "va bene" misto a un grugnito di dissenso.
Il tragitto non era lungo e le luci del luna park illuminavano a giorno quella notte d'agosto invogliandola ad andare spedita senza timore.
«Finalmente! Pensavamo ti fossi persa... » ecco il gruppo: i gemelli Betti, i suoi cugini e altri nuovi campeggiatori.
«Potevate aspettarmi invece di sparire con il fuoco al culo. Stronzi!» urlò, anche se tra la musica alta e l’immancabile pallone, pensò che nessuno avesse sentito la sua risposta.
«La prossima volta se ti perdi ti vengo a cercare io!» sussurrò una voce dietro di lei.

Ecco un altro idiota! Era già pronta a fare una battutaccia, ma l'accento straniero dal tono dolce la trattenne e rifletté qualche secondo di troppo, quando si accorse che "la voce" le stava ancora parlando.
Racconto presente nella raccolta intitolata "Reazioni" M.C.§E.H.©2016 CC-BY-NC-ND #WorkInProgressReazioni