03 ott 2015

Work In Progress • Reazioni


Falso d'autore

“Eppure si muove!” Pensai guardando attentamente Jo che non stava eseguendo alla perfezione i miei ordini.
Mi accostai al suo orecchio sussurrandole ancora una volta una sola parola:
«Immobile!»
Lei sussultò per il calore del mio respiro che le scivolava sul collo. Mugolando si mosse come una gattina in calore.
Tornai a studiare accuratamente le curve del suo corpo intanto che con lente pennellate le sfioravo la pelle sensibile dei capezzoli turgidi.
Distesa sul letto con le gambe divaricate, Jo era completamente aperta per me. Le stringhe dei suoi stivali, erano state utili per legarle i polsi alle caviglie. Quella posizione mi lasciava intravedere tutta la spudorata bellezza del suo sesso madido e gonfio.
Il piccolo piercing che aveva al clitoride, una lunga e sottile vite d'acciaio chirurgico, luccicava dei suoi umori per l’orgasmo che aveva appena avuto. Notai che la pelle serica del suo sesso, perfettamente depilato, aveva una nuance rosata non facile da riprodurre.
“Devo rifare il colore!” Sciacquai il pennello nell’acqua pulita e poi con una spatola miscelai accuratamente un po’ di carminio con il biossido di titanio.
«Ecco, il colore è quasi perfetto!» la mia esclamazione fece sospirare Jo, che sapeva cosa sarebbe accaduto poco dopo.
Mi avvicinai nuovamente a lei e con la punta umida del pennello vagai per le sue gambe, facendole ricoprire di brividi, fino ad arrivare al suo sesso. Le solleticai delicatamente il clitoride vedendolo ergersi verso di me, mentre dalle labbra fluivano ancora copiosi i suoi liquidi.
Infine intinsi la soffice punta del pennello, in quell’incantevole fessura che è l'origine del mondo.
Fradicio dei suoi umori, affondai il pennello nel colore appena preparato.
Ora sì che era perfetto per immortalare la bellezza di Jo sulla tela del mio quadro...

E.H.©2015 CC-BY-NC-ND #workinprogress •