20 ott 2015

Work In Progress • Reazioni


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Mi metto dietro di lei e la faccio sdraire prona sul tavolo davanti a noi. Non la bendo, voglio di vedere il suo sgurdo nel momento che le impedirò di parlare. I suoi occhi si illuminano come avevo immaginato, perchè la lussiria le scorre nelle vene. Adesso una sfera rossa è come una rosa tra le sue labbra.
Le tiro i capelli per farle inarcare la schiena fino a che il suo busto non si stacca dal tavolo. Sento i capelli scivolare via dalla mano come se avessi allentato la presa, ma è solo un attimo.
Con uno strattone brusco la riporto nella posizione corretta. La mano è salda alla base della sua nuca, fermo tengo tesa la coda di cavallo che le ho chiesto… no, che le ordinato di farsi.
Non ha le gambe lunghe, come quelle che ho sempre apprezzato nelle mie schiave ma vedere che fa di tutto per mantenere la posizione in cui le ho intimato di mettersi, anche se si regge a malapena in equilibrio sulle punte dei piedi tanto è alto il tavolo, mi fa apprezzare ancora una volta questo corpo.
È strano: uno come me che ha sempre cercato un certo tipo di bellezza quasi androgina, ora perde la testa per una donna che è tutto l'opposto. Lei è diversa da tutte le altre: burrosa, abbondante ma soda e agile.
La guardo riflessa nello specchio: i seni sodi sono arrossati da una leggera rete d’impercettibili segni che le ho lasciato usando il flogger poco prima.
Tiene gli occhi aperti ma rivolti verso il basso mentre un sottile filo di saliva mista al mio seme le scivola sul mento. La ball gag le rende impossibile chiudere la bocca e tanto meno può parlare.
Quell'immagine così remissiva, mi rende impossibile trattenermi da non sferrarle un forte schiaffo a mano aperta sul sedere. È così sodo che il rumore, che fa è secco e il segno lasciato imporpora immediatamente la carne pallida.
Lei risponde al colpo sussultando e al contempo si struscia al mio cazzo che le preme nel solco del sedere.
«Non essere impaziente!» Nel dire quelle parole mi rendo conto che sto cedendo: sento l’urgenza di affondare nella sua carne. Di fotterla fino a scoppiare.

Racconto presente nella raccolta intitolata "Reazioni" M.C.§E.H.©2016 CC-BY-NC-ND #WorkInProgressReazioni

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