20 ott 2015

Work In Progress • Jade

Spesso ci sono parole che evocano immagini... ma quando è l'immagine a evocare le parole
la storia prende vita.
"Jade" è nata da questo BN del 1993 e si sta evolvendo. È nella fase: "mettiamo giù un po' di emozioni"... prendetele come vengono perdonandomi refusi, errori e orrori. 😘

«Se non ricordo male siamo rimasti alla serie di addominali su panca. Vediamo chi finisce prima.» Tra loro tutto era una sfida.
Perso a osservare quella donna che lo stava facendo impazzire con i suoi movimenti sensuali, con la pelle ricoperta da un velo di sudore che la rendeva eccitante, si immaginò come doveva essere vederla in preda ad un orgasmo: nuda, eccitata e appagata sotto di lui. Un dolore lanciante per la ferita alla spalla lo risvegliò da quel sogno, facendogli perdere la presa alla sbarra mentre faceva i sollevamenti.
«Ah... Cazzo!» Esclamò con un grido di dolore soffocato.
«Che succede?» Gli chiese Jade allarmata dalla smorfia rabbiosa che vide sul suo viso.
«Niente, un crampo!» Diyego le rispose stizzito massaggiandosi il braccio.
«Sarà la vecchiaia!» Lo sfotté facendogli il solletico per distrarlo, lui si girò di scatto ricambiando il solletico.
Ingaggiarono un corpo a corpo ridendo come due matti, rotolandosi a terra, scalciando e urlando.
Con un movimento veloce, Diyego, la distese schiena a terra bloccandole le braccia sopra la testa. Con una sola mano le serrò entrambe i polsi, mentre con l'altra continuava a farle il solletico.
Jade per difendersi si divincolava sotto il suo corpo, strusciando le gambe sulle sue, e muovendo il busto gli sfiorò il petto con il seno. A quel contatto i capezzoli le divennero subito turgidi e il calore del loro corpi divenne bollente.
Si bloccarono con il fiato corto, immobili con gli occhi fissi l'uno sull'altra, senza dire una parola. Quel momento sembrò interminabile, non erano più due ragazzi lui non era certo suo fratello e lei non era più la piccola J. Ora erano due adulti, e le sensazioni che stavano provando li lasciava storditi.
Trovarsi sopra di lei, toccarla, sottometterla alla suo corpo, lo fece eccitare e imbarazzare allo steso momento. Si allontanò di scatto dal suo busto, ma non si alzò.
Il dolore alla spalla lo aveva stordito, ma vedere Jade ancora stesa per terra con il fiato corto, la testa leggermente inclinata verso il basso con gli occhi socchiusi, lo stordì ancora di più.
Per farla girare verso di lui, le appoggiò la mano aperta sulla guancia accarezzandole il mento. D'istinto lei schiuse la bocca appoggiando le labbra umide e calde nella fossetta della sua mano tra il pollice e l'indice.
Un attimo, fu un solo attimo e Diyego dovette fare appello a tutte le sue forze per non farla sua sul pavimento della palestra non curante delle persone che avevano attorno...

E.H.©2015 CC-BY-NC-N #Work In Progress • Jade