30 set 2015

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«Dimmi cosa vuoi.» Russell sentì la necessità di porle quella domanda. Senza risponde Ally, gli sfilò il maglione, per sentire il contatto della sua pelle sulla sua. 
L’emozione fu talmente forte che Russell non riuscì a trattenersi oltre, la prese in braccio e la distese sul divano che era poco distante. 

Come se fosse una corsa contro il tempo per entrare in quel corpo che lo reclamava, ne baciò ogni singola parte, fino a gustare il sapore della sua eccitazione. 
Affondò le dita nel suo sesso, grondante di umori caldi, e gemette quando le sentì serrare dai muscoli interni, quei movimenti spasmodici erano una piacevole tortura al solo pensiero di sentirli avvinghiare attorno al suo pene, che adesso era sempre imbrigliato tra boxer e pantaloni. 
Lingua, dita, denti, labbra, lento, veloce, implacabile. Ancora, ancora e ancora i movimenti si ripetevano sempre più voraci. 

«Voglio sentirti!» Ally parlò senza rendersene conto. Gli graffiò la schiena, lasciando sciovolare le mani fino alla cintura per poterlo liberare dei pantaloni, ma le era impossibile coordinare i movimenti, perché lui non si fermava. Con tutta la forza che riuscì a trovare lo tirò a se per i capelli. Russell imprecò per il dolore, mentre con la bocca risaliva verso i suoi seni lasciando dietro di se una scia calda di saliva e umori. Afferrò un capezzolo stringendolo e succhiandolo per ripagarla con la stessa moneta: dolore ed eccitazione.

Ally scivolò leggermente verso il basso, strusciandosi al suo petto, un po’ per sfuggire a quella presa, un po’ per raggiungere meglio la patta dei pantaloni.
Strattonò la cintura fino a sfilarla, aprendo bottoni e zip insinuò la mano nei boxer fino ad afferargli il pene. Duro, gonfio, pulsò a quel contatto. Senza distogliere lo sguardo dal viso di Russell iniziò a masturbarlo, da prima lentamente poi con vigore. 
Le sue dita lo avvolgevano, lo stingevano, gli sfioravano il glande che al passaggio dei morbidi polpastrelli riversò sulla sua pelle del seme. Ally mugolò per l’irrefrenabile voglia di poterlo assaggiare, di prendere in bocca quel possente pene, di farlo godere e di godere del suo piacere, fino a dissestarsi di lui. 
«Dentro di me!»
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E.H.©2015 CC-BY-NC-ND #‎workinprogress • Before...