28 ago 2015

Work In Progress • Jade

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Le prese il mento con una mano e poi avvicinandosi alla sua bocca le sussurrò in modo impercettibile: «Non meriti uno come me!» 
Quell'affermazione fu una doccia fredda, ma anche se il respiro di lui sulla sua pelle era bollente, i brividi le bloccarono il respiro lasciandola a bocca aperta.
Per pochi attimi, ancora una volta, l'apnea s'impossessò di lei.
Annaspò tra le parole e un filo d’aria: «Sbattere contro i muri di gomma fa male a tutti!» senza guardarlo proseguì «Non merito uno come te? Vaffanculo! Io non sono lei, io non sono il resto del mondo ma sono il tuo "oltre" e sarò sempre qui... anche se tu sei un grande stronzo e un bastardo di prim'ordine!» Finì la frase con le labbra ormai cianotiche per la mancanza d'ossigeno, per come le mordeva tra una parola e l'altra, per la rabbia che aveva dentro.

E.H. ©2015 CC-BY-NC-ND