08 apr 2015

Teneramente


Non mi ritengo una persona molto romantica, solo perché mi difendo dal possibile dolore che potrei provare donando il mio cuore tra le mani di chi ne può approfittare, ma questo è il momento in cui quella paura è svanita.
(...)
Parlo liberamente raccontandogli quella parte della mia vita. Parlo senza distogliere gli occhi da lui.
Connor mi guarda e assorbe ogni mia parola accarezzandomi delicatamente il collo, le spalle, le braccia, mi bacia l’interno dei polsi e il palmo delle mani. Senza che me ne accorga disfa la treccia per massaggiarmi la nuca. Sono rilassata, avvolta nelle sue braccia, e mi sento al sicuro.
«Ti rendi conto che sei l’unico uomo a cui ho fatto toccare liberamente i capelli da diversi anni a questa parte? Come ti ho già detto è un onore che permetto solo al mio parrucchiere.»
«Lo so e ti ringrazio di lasciarmelo fare. Hai dei capelli bellissimi e li ho voluti accarezzare dal primo momento che ti ho visto. Ti prego, non farmi smettere!»
«Mi piace tantissimo sentire le tue mani... adesso non potrei più farne a meno.» Mormoro cercando di nascondere uno sbadiglio. Mi sto addormentando tra le sue braccia.
«Dormi, Tesoro, lascia che i cattivi ricordi svaniscano! Dormi... » 
Nel dormiveglia sento che mi abbraccia teneramente, come se volesse cullarmi, e sussurra sottovoce: «Oh, Emily, sei una donna stupenda. Sai darti completamente, sei dolce e aggressiva allo stesso tempo, un’amante esaltante. Come vorrei essere così coraggioso da potermi prendere cura di te, come meriti! Solo uno stronzo come me può aver timore di darti amore.»

The braid (La treccia)

E.H. ©2015 CC-BY-NC-ND